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Il mea culpa di Zuckerberg

In un post, il fondatore di Facebook riconosce i propri errori nella gestione del social network: divide le persone anziché unirle. E per questo chiede perdono.

Roma - Mark Zuckerberg fa mea culpa, ammette le sue responsibilità e chiede perdono. Tutto questo accade sabato scorso, al termine dello Yom Kippur, "il giorno più santo dell´anno per gli ebrei, in cui riflettiamo sull´anno trascorso e chiediamo perdono per i nostri errori", come scrive in un breve post su Facebook lo stesso Zuckerberg.

Il CEO del social network più popolare al mondo non dice quali errori avrebbe commesso, ma è facile intuire che stia parlando di come la propria creatura sia stata usata per scopi poco nobili - uno fra tutti, dalla Russia per influenzare il voto presidenziale - quando afferma "per i modi nei quali il mio lavoro è stato usato per dividere le persone anziché unirle". Per questo, Zuckerberg scrive: "chiedo perdono, lavorerò per fare meglio".

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Pierluigi Sandonnini

 

Fonte: Punto Infornatico