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WhatsApp: in arrivo la terza spunta per la conferma di lettura e le telefonate VOIP

WhatsApp da quando è diventata di proprietà Facebook non ha smesso di aggiornarsi, tante sono state le piccole modifiche che si sono susseguite in questi mesi.


Adesso però quella che sta per arrivare è una novità che sicuramente farà discutere molto. Dopo l’orologio che indica il mancato invio, e le due spunte che indicano l’invio ai server e la ricezione sul telefono del destinatario, Zucky e soci hanno pensato di mettere finalmente fine ai dubbi: la terza spunta ( oppure v) che indica quando il messaggio è stato effettivamente letto dal destinatario di turno.

L’orologio: Quando il messaggio viene inviato
√: Quando il messaggio arriva al server
√√: Quando la notifica del messaggio arriva al destinatario
√√√: Quando il messaggio viene aperto

Niente più privacy insomma, quest’aggiornamento ricorda tanto il “visualizzato alle…” del Messenger di Facebook, ma non c’è da meravigliarsi. Gli utenti però non sembrano averla presa bene. Non si sa ancora se sia una cosa opzionale e gestibile dal pannello “Impostazioni” dell’applicazione. Possiamo solamente attendere inermi, preparandoci a decine di: “Hai visualizzato, perché non hai risposto?”

Non si hanno ancora notizie ufficiali circa la veridicità di queste voci di corridoio, ne tantomeno su un’ipotetica data di rilascio della nuova versione di WhatsApp. Ma una cosa è certa: iOS 8 è alle porte e qualora i rumor dovessero risultare veritieri e le nuove funzioni viste nella beta dell’applicazione dovessero realmente essere introdotte nell’aggiornamento dell’app per il nuovo OS di Apple, è lecito immaginare che per vederle attive in tutti gli smartphone di Google e Apple bisognerà aspettare ancora qualche mese

La novità è alimentata da alcuni indizi presenti nell’ultima beta della nuova versione di WhatsApp per iOS 8, rilasciata agli sviluppatori nelle ultime ore, con la quale è possibile anticipare anche l’arrivo delle chiamate vocali: si tratta di una novità anticipata dallo stesso fondatore dell’azienda a pochi giorni dall’acquisizione da parte di Facebook, ma della quale poi non si è più parlato e che è finita lentamente nel dimenticatoio.