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Perché Facebook compra Whatsapp

Sul piatto Facebook ha messo 19 miliardi di dollari, circa 14 miliardi di euro: è la cifra più alta mai pagata per una startup non quotata nella storia delle acquisizioni USA, e Whatsapp non ha potuto fare altro che capitolare. È un affare per Brian Acton e Jan Koum, i due fondatori, e per gli altri 50 dipendenti dell´azienda: miliardi di dollari finiranno nelle loro tasche, e almeno stando alle dichiarazioni attuali Mark Zuckerberg non intende cambiare una virgola del servizio di messaggistica più usato del pianeta.

Whatsapp resterà quel che è, diventando una sussidiaria indipendente di Facebook, e arricchendo l´ecosistema del social network che già conta Instagram tra i gioielli della corona.

Con questa mossa Zuckerberg si assicura i circa 450 milioni di utenti attivi ogni mese sul network Whatsapp: un bel salto in avanti nel settore mobile, terreno nel quale Facebook si sta muovendo ma in cui ha necessità di recuperare il tempo perduto.

Nel post sul blog ufficiale di Whatsapp, Koum ha voluto precisare che i termini dell´accordo prevedono che la sua azienda resti un´entità indipendente nella galassia Facebook: lui stesso entrerà nel consiglio d´amministrazione della società controllante, ma il modello di business e le funzionalità di Whatsapp non dovrebbero venire alterati da questo annuncio.

Questo significa che la messaggistica via app dovrebbe conservare lo stesso formato, lo stesso prezzo (1 dollaro l´anno, 0,89 euro), fare a meno di pubblicità e ogni altro orpello che influenzi negativamente l´usabilità del servizio. Un servizio che consegna miliardi di messaggi al giorno a milioni di utenti, di fatto soppiantando gli agonizzanti SMS, a un costo irrisorio: segno che l´ingegnerizzazione dell´infrastruttura è stata efficace.

 

fonte: Punto Informatico