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Pulsante di recesso: dal 19 giugno cambia il modo di annullare gli acquisti online

Una nuova norma impone a e-commerce e fornitori di servizi digitali di inserire un pulsante di recesso per recedere dai contratti. Ecco come funziona e cosa cambia per chi compra online.
Dal 19 giugno il pulsante di recesso diventa una realtà concreta per chi acquista e per chi vende online. La norma riguarda tutti i soggetti che offrono prodotti o servizi tramite internet — siti, store digitali e app — e impone loro di integrare questa nuova funzione nelle proprie interfacce. Un cambiamento che coinvolge in modo diretto gli e-commerce, ma anche qualsiasi azienda che offra servizi sottoscrivibili a distanza.

Cos'è il pulsante di recesso e come funziona
Il pulsante di recesso è uno strumento che permette al consumatore di comunicare in modo rapido e diretto la propria volontà di interrompere un contratto. Deve essere presente all'interno dell'interfaccia, sia che venga consultata da browser sia da app, e consentire di inserire il nome del cliente, i dati che identificano il contratto e il canale attraverso cui ricevere la conferma.
Dal punto di vista grafico, la legge richiede un tasto con una dicitura inequivocabile, ad esempio "Recedere dal contratto qui" o una formula equivalente. Il pulsante di recesso dovrà restare visibile e attivo per tutta la durata in cui è possibile esercitare questo diritto, e dovrà essere facilmente individuabile dal consumatore, senza passaggi nascosti o percorsi complicati.
Una volta premuto, il pulsante di recesso permette di compilare e inviare la dichiarazione di recesso. A quel punto, l'azienda è obbligata a inviare in tempi brevi un avviso di ricevimento, confermando che la richiesta è stata presa in carico.

Il riferimento normativo per le aziende
L'obbligo del pulsante di recesso nasce dall'articolo 54-bis, introdotto nel Codice del Consumo con il decreto legislativo 209 del 31 dicembre scorso, che recepisce la direttiva europea 2023/2673. Le aziende che vendono online sono quindi chiamate ad aggiornare le proprie piattaforme per essere in regola entro la scadenza, pena possibili sanzioni e contestazioni da parte dei consumatori.

Perché il pulsante di recesso è una misura contro i dark pattern
L'introduzione del pulsante di recesso nasce per offrire ai consumatori uno strumento semplice ed efficace, capace di bilanciare un problema noto: comprare o abbonarsi online richiede pochi click, mentre annullare un acquisto o un contratto è spesso un percorso complicato, soprattutto per chi ha poca familiarità con il digitale. Questa asimmetria è alla base dei cosiddetti dark pattern, le tecniche di design pensate per scoraggiare le scelte sfavorevoli all'azienda.
Per i consumatori, il pulsante di recesso rappresenta quindi una garanzia in più nella gestione degli acquisti online. Per le aziende, è un adempimento da affrontare per tempo, integrando la nuova funzione nelle proprie interfacce prima della scadenza del 19 giugno.
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